Herbert Tovagliari Preparatore Atletico

La scelta di un Preparatore Atletico è importante, perché a questo professionista affidiamo il nostro percorso sportivo e anche si salute fisica. Conoscere chi si ha di fronte, la sua storia, le sue esperienze e le sue peculiarità ci può aiutare a comprendere meglio la persona che ci affiancherà, tecnicamente, nel nostro cammino atletico e sportivo.

Herbert Tovagliari Preparatore Atletico
Chi sono

Herbert Tovagliari Preparatore Atletico

Nato ad Aosta il 13 maggio 1980, vivo a Morgex (AO), un paese di circa duemila abitanti ai piedi del Monte Bianco. Sono sposato, ho due splendide figlie e una moglie che mi sopporta e, soprattuto, mi supporta.

Ho un lavoro impegnativo, che occupa una buona parte della mia giornata e una grande passione: quella per il running, il trail running e, più in generale, per il fitness e il benessere. Ecco perché ho deciso di diventare preparatore atletico per running e trail running.

coach4runners logo
Il mondo della Preparazione Atletica

Herbert Tovagliari Preparatore Atletico

Nel 2020, anno di “clausura”, ho avuto la possibilità di iscrivermi al percorso di formazione, suddiviso in due livelli, per diventare Preparatore Atletico.

Ricevuti i Diplomi, validi a livello nazionale e rilasciati da due Enti riconosciuti dal C.O.N.I., ho deciso, di concerto con la mia famiglia, di fare diventare questa enorme passione anche un lavoro.

Ho aperto la mia azienda e… Coach4Runners è diventato realtà!

Un sogno, tenuto per un po’ nel cassetto, è diventato realtà. Adesso, come dico sempre io, “testa bassa e lavorare”!

Grazie a tutti coloro che vorranno affidarsi a me per la loro preparazione atletica, per il loro benessere o semplicemente per ritrovare la voglia di muoversi, potrò scrivere i passi successivi di questa importante crescita personale!

Ma facciamo qualche passo indietro...

La mia crescita

Facciamo un po' di storia...

Durante l’infanzia e l’adolescenza ho sempre praticato il calcio e lo sci; arrivato all’età di circa vent’anni ho sentito la necessità di staccare e la mia testa ha rifiutato ogni tipo di sport. Mi sono dedicato al lavoro, ho coltivato varie passioni e ho costruito i miei affetti.

Questa mia enorme distanza dal benessere e dallo sport mi ha portato a raggiungere, attorno ai 30 anni, forme “tondeggianti”. Il mio peso massimo ha sfiorato i 90 kilogrammi e, di fatto, ero del tutto indifferente rispetto a questo mio stato.

L'importanza della famiglia

Nel 2011 mi sono sposato, ho cambiato un po’ di abitudini e grazie anche a mia moglie ha iniziato a risvegliarsi in me la voglia di benessere.

La svolta è giunta quando ho saputo di diventare padre per la prima volta: “devo assolutamente garantire a mia figlia una corretta educazione alimentare e fisica”, mi sono detto… e da lì è iniziato tutto.

Siamo nel 2013. Ho iniziato a documentarmi e ad approfondire il tema della sana nutrizione. Ho deciso – anzi, la mia testa ha deciso (questo è un passaggio fondamentale per tutti noi) – che avrei dovuto rimettermi in forma, per poi riprendere anche un percorso sportivo. Nel giro di un anno circa ho cambiato la mia alimentazione, ho introdotto alimenti che praticamente non ho mai mangiato, ho fatto attenzione al bilanciamento tra calorie assunte e consumate. Tutto ciò, ovviamente, in maniera lenta, sostenibile e progressiva, per evitare qualsiasi problema di salute.

Il benessere è tornato ma...

A maggio del 2014 nasce mia figlia e, grazie al mio impegno, la bilancia segna 72 kilogrammi. Sono soddisfatto, ma mi manca ancora qualcosa. Vorrei fare di più, ma le mie attenzioni sono concentrate sul connubio lavoro-famiglia, che per il momento non mi lasciano molti spazi.

Arriviamo all’estate del 2016: il mio peso è ormai stabile da tempo, il mio benessere si fa sentire sempre di più, inizio ad avere un po’ di tempo libero in più.

Il 14 agosto 2016, alzatomi da un pranzo di famiglia, è scattata la scintilla: “da domani inizio a correre e ad allenarmi seriamente”. Chi mi conosce – e al tavolo con me c’erano solo persone che mi conoscevano bene – sa che se mi pongo un obiettivo lavoro a testa bassa per raggiungerlo. E così è stato.

Inizia un anno e mezzo fatto soltanto di allenamenti, di ri-condizionamento e di adattamento del mio corpo. Un periodo in cui mi informo, leggo molti libri, approfondisco gli argomenti legati al mondo del running e del trail… Un periodo fatto di allenamenti, fatto di scoperte e fatto di fatica e di soddisfazione.

Nel 2017, a settembre, nasce la mia seconda figlia e la mia vita si arricchisce ancora di più.

A Natale del 2017, quando ormai la bilancia segnava meno di 70 kilogrammi, mi viene fatto un regalo dall’incredibile valore simbolico. Le mie tre donne di casa pensano bene di regalarmi una visita medico-sportiva agonistica, corredata da un biglietto in cui mi si diceva che “così avrei potuto iscrivermi a qualche gara…”.

... forse manca ancora qualcosa...

L'agonismo

Ecco il running e il trail running

Detto, fatto. Nel 2018 inizia la mia avventura “agonistica”. Parto con la Sarnico-Lovere, 25 km lungo un percorso magnifico sul Lago d’Iseo. La preparazione fila liscia, metto in pratica le varie nozioni apprese tramite tanti “best-seller” del settore running e… sono sulla linea di partenza. Quella linea di partenza non è stata un semplice start di una competizione: quella linea è stata l’avvio di un percorso nuovo, mentale e fisico, in un mondo che piano piano non vedevo l’ora di scoprire.

Il risultato della gara è stato ottimo e ha rappresentato una conferma sulla bontà del lavoro svolto.

Da qui in poi ho fatto tanti allenamenti, tante gare e soprattutto ho approfondito in maniera maniacale tutto ciò che riguardava la preparazione fisica e atletica. Ho testato su di me le novità, ho cercato di rimettermi in discussione più volte e ho voluto essere molto critico. Cerco sempre il meglio e la determinazione non è mai mancata.

Nel 2019 è proseguita la mia attività e la mia formazione: ho fatto tante gare (grazie alle quali ho visitato tanti posti nuovi con la famiglia) e ho letto molti libri, che potete trovare riepilogati nel riassunto della bibliografia utilizzata per la mia formazione.

Oltre a proseguire nella formazione, ho voluto ampliare anche moltissimo le mie conoscenze in tema di strumenti tecnologici a supporto della prestazione (dai vari sportwatch, alle applicazioni di monitoraggio HRV, agli strumenti per i test di condizione quali il test del lattato, ecc.).

Nel 2020 ho voluto fare un passo in più: ho voluto rimettermi nuovamente in discussione, affidando la mia preparazione ad un preparatore atletico. Questo è un passo fondamentale, perché se volgiamo migliorare dobbiamo farlo affidandoci ad un professionista esterno, che può analizzare in maniera professionale e obiettiva ogni aspetto della nostra passione. Mi sono sempre affidato a programmi personalizzati, perché soltanto quelli possono davvero essere utili per migliorare (e in altre sezioni del sito vi spiegherò il perché), ma l’esperienza del preparatore esterno è stata sicuramente una scelta giusta, sia per “resettare” le mie sicurezze che per sottoporre il mio corpo a stimoli diversi.

Herbert Tovagliari Preparatore Atletico Running

Dati personali

COACH4RUNNERS di Herbert Tovagliari

Partita Iva 01255430074

info@coach4runners.com

Scopri di più.

Post recenti

Privacy Policy
Cookie Policy
Termini e Condizioni

Prossimi Eventi